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Lettera dall’Australia

Scritto da Redazione on . Postato in Vita da expat

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Valentina Moroni è in Australia dove sta frequentando un corso professionalizzante. E’ uscita dall’Italia dopo aver perso il lavoro, accettando al volo un incarico di cinque settimane in una scuola di Canberra.
Ecco qui la “sua” Australia, raccontata a chi sogna proprio l’isola dei canguri.

valentinamoroni1“Come posso iniziare a descrivere la mia esperienza qui in Australia? Diciamo che è nata per caso, come molte altre esperienze di vita. Premetto che ho una zia che abita qui a Geelong da una trentina d’anni; dopo aver perso il lavoro ho accettato la sua proposta di passare cinque settimane a Canberra come assistente dei docenti in una scuola primaria bilingue (inglese – italiano). Intanto devo dire che sono molto ben organizzati a livello scolastico, complice anche il vasto territorio, hanno spazi per le scuole che noi nemmeno sogniamo. Le scuole sono enormi, dotate di aule dove ci si potrebbe giocare a calcio.

Tutte le scuole hanno una “staff room” con a disposizione intere cucine e ogni scuola ha un giorno stabilito dove uno o più insegnanti preparano il pranzo per tutti. Il senso di comunità qui è molto spiccato, si aiutano vicendevolmente in tutto.
Una delle cose che mi ha stupito di più è che gli australiani sono molto felici di aiutarti, non hanno mai modi sgarbati per rispondere alle tue domande e se possono ti aiutano in tutto senza scomporsi.
Come dicevo, per uno studente internazionale il costo degli studi è proibitivo, gli istituti sono veramente molto cari, anche se offrono di contro parecchi servizi. Ciò non toglie però che se si vuole completare il ciclo di studi occorre lavorare.

Il costo della vita è naturalmente rapportato agli stipendi. I salari vengono pagati ogni due settimane e il minimo che un australiano percepisce alla settimana si aggira intorno ai 1000 dollari.
E’ difficile per uno straniero rimanere a vivere stabilmente in Australia, almeno negli ultimi anni.  Diverso è per gli Student Visa, che hanno la durata del corso di studi e 3 mesi in aggiunta. Il mio corso dura un anno, quindi in tutto posso rimanere in Australia 15 mesi.
Partire invece con un visto di lavoro è molto difficile. Io, vista la mia esperienza, posso consigliare ai giovani entro i 30 anni che vogliono passare un po’ di tempo fuori dall’Italia, di fare domanda per un Working Holidays Visa, che offre la possibilità di cercare lavoro qui in Australia per un anno, rinnovabile per un altro anno a fronte di 3 mesi lavorati presso una fattoria (farm).

Se si ha intenzione di rimanere in Australia per un periodo più lungo le possibilità non sono molte. Ovviamente, con la popolazione che sta crescendo, gli australiani hanno deciso di non impiegare più stranieri per lavori a tempo indeterminato e danno la precedenza ai loro giovani che hanno voglia di lavorare. Esiste il fattore “sponsorizzazione” che consiste nel fatto che il datore di lavoro dichiara al governo che tu, straniero, sei assolutamente indispensabile per quel tipo di lavoro, ma ormai le sponsorizzazioni sono calate di moltissimo, quindi non è per niente facile trovarne una.
La cosa migliore è iniziare a frequentare un corso in una università o in un istituto TAFE come il mio
(Technical and Further Education, corsi tecnico-professionali erogati da istituti statali, ndr) che può aiutare a proporsi per un futuro lavoro stabile.

valentinamoroni3A parte questi tecnicismi l’Australia offre dei paesaggi bellissimi, tutta la costa è a dir poco meravigliosa, le spiagge sono selvagge e in molti posti anche desolate.
Ho viaggiato anche nel centro dell’Australia, visitando la montagna sacra degli aborigeni, Uluru, da noi meglio conosciuto come Ayers Rock. E’ stato magnifico; la quantità di animali incontrati durante la strada e’ stata impressionante. Cammelli, cavalli selvaggi (brumbies), dingo. Non ci sono quasi parole per esprimere la bellezza del posto. L’unica nota stonata è stata il grande caldo. Era estate, fine novembre, e la temperatura toccava i 42 gradi; ecco perché il periodo migliore per venire qui è l’autunno o la primavera.

L’Australia è un paese da vivere per la natura. Lungo le coste ci sono molti posti messi a disposizione per fare barbecue all’aperto, e non ho mai visto nessun paese che abbia così tante toilet pubbliche sempre costantemente pulite, anche nelle cittadine di campagna dove, senza retorica, puoi trovare quattro case e una chiesa.
Posso concludere che non ho mai visto tramonti così belli come qui, e arcobaleni che percorrono tutto il cielo occupando per intero l’orizzonte.
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica. Ma alla fine sono veramente contenta dell’esperienza che sto vivendo e voglio goderla fino in fondo in vista del mio rientro in Italia”.
Valentina

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