• A soli 5 euro abbonati per 1 anno a Caboto per scaricare ogni mercoledì il PDF con tanti annunci di lavoro dall'Estero

Stage all’estero: come, quando e perché

Scritto da Redazione on . Postato in Stage

giovani

Sei saggi consigli dall’Isfol, tratti dal terzo Manuale dello Stage in Europa

1. Durante le vacanze estive, al termine del quarto anno di scuola superiore o dei primi anni di università, fare un’esperienza di stage di 1-2 mesi o di lavoro in Italia o all’estero (se si possiedono le indispensabili competenze linguistiche), che può fornire crediti formativi;

2. Dopo aver conseguito il titolo (qualifica o diploma), qualora si decida di non proseguire gli studi o si opti per un anno “sabatico”, prima di scegliere e completare la propria formazione, fare uno stage (in questo caso di almeno 6 mesi) in Italia o all’estero proprio per “chiarirsi le idee”;

3. Se si continua a studiare, durante la laurea triennale o un corso post-diploma, pianificare e informarsi accuratamente sul proprio stage curriculare obbligatorio, proponendo eventualmente alla propria struttura
formativa di convenzionarsi con l’azienda dove si è trovato autonomamente uno stage;

4. Programmare uno stage all’estero fra la laurea triennale e la laurea magistrale dopo aver acquisito una certa sicurezza almeno nell’inglese e preferibilmente nella lingua del Paese scelto, ambedue supportate dalle specifiche certificazioni (vedi par. 1.3.3);

5. Alla fine del primo anno della laurea magistrale, optare per un lavoro estivo anche non strettamente collegato al proprio indirizzo professionale, per acquisire, in vista del termine dei propri studi, maggiore familiarità con i ritmi e gli orari di un’azienda.

6. Una volta laureati o masterizzati, qualora non ci si senta ancora pronti ad affrontare il mercato del lavoro, proporsi per fare un tirocinio in una grande azienda, che utilizzi esplicitamente lo stage come modalità di selezione lunga.

Trackback dal tuo sito.

Lascia il tuo commento