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Partire davvero

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

emigrante

Ho lasciato l’Italia con la speranza di poterci tornare un giorno non molto lontano più preparata, ricca di un’esperienza che gioverà non solo a me ma in qualche modo anche alla mia comunità. Ho lasciato l’Italia con l’entusiasmo di chi vuole scoprire il mondo e non vuole dimenticare le proprie origini e la propria terra. Ho lasciato l’Italia perché ho avuto l’opportunità di farlo. Ho lasciato l’Italia perché ho potuto e ho voluto, è stata una scelta consapevole, non dettata dall’esasperazione e la disperazione di non trovare un lavoro a casa. Mi ritengo fortunata perché ho potuto scegliere.
Ho cominciato ad apprezzare una cultura diversa, la cultura americana, tanto mitizzata quanto criticata. Ho cominciato a capire quanto il proprio bagaglio culturale e le proprie origini siano essenziali in un paese straniero.
Ho imparato che gli italiani all’estero sono tanti, tantissimi, sembrano essere ovunque. Ho imparato a non sentirmi sola in un paese in cui non si conosce nessuno. Ho imparato ad apprezzare il ruolo di istituzioni italiane all’estero che lavorano e offrono servizi per la comunità italiana. Ho capito che la rete che ho potuto creare in poco tempo è stata possibile anche grazie a quelle istituzioni italiane che organizzano eventi per diffondere, sì, la nostra cultura ma anche per non far sentire soli noi emigranti! Ho imparato a non farmi travolgere dalle critiche di chi afferma che c’è una ridondanza di istituzioni italiane all’estero che dovrebbero essere chiuse per far risparmiare il nostro paese.
Sarebbe un peccato scoprire che a Philadelphia, poco a poco, iniziassero a scomparire luoghi ed istituzioni che ormai sono diventati un punto di riferimento importante per noi giovani e meno giovani emigranti.
Integrarsi in una nuova società è molto difficile, gli ostacoli non mancano. Aver potuto incontrare e parlare con connazionali che prima di te hanno vissuto le tue stesse esperienze è un buon punto di partenza per non incappare nei medesimi errori. Aver potuto partecipare ad eventi sociali fin dai primi mesi in cui mi sono trasferita a Philadelphia, ha fatto sì che io oggi mi senta più a casa di quando ero arrivata.
Casa. L’Italia è sempre la mia casa e mantenere le proprie tradizioni adattandole e non imponendole nel paese ospitante è il modo che fa sentir vivo il legame con le proprie origini, è lo strumento che noi giovani italiani in partenza abbiamo a disposizione per dimostrare un po’ quello che Renzo Piano ha saputo esprimere con queste parole:  “I giovani devono partire ma per curiosità non per disperazione. E poi tornare. Partire per capire il resto del mondo e prima ancora se stessi
Questa breve riflessione vuole essere il mio augurio a tutti coloro che stanno per partire o stanno pensando che fare del proprio futuro in un momento così critico e cruciale della nostra Italia.

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