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Stage all’estero gratuito: conviene?

Scritto da Redazione on . Postato in Stage

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Da quest’anno i tirocini extracurriculari (cioè quelli che non rientrano nel piano di studi dei corsi universitari) prevedono il riconoscimento di un’indennità per chi li effettua. Quelli curriculari invece sono ancora a titolo gratuito, e resta a discrezione dell’azienda riconoscere un rimborso spese o dei benefit.

E nel resto d’Europa?
“Nel resto d’Europa – spiega il Manuale dello Stage in Europa elaborato da Isfol – la situazione è diversificata: in alcuni Paesi è previsto un compenso per il tirocinante, in altri non è prevista alcuna forma di retribuzione.

In quali casi è comunque consigliabile fare uno stage gratuito in Italia o all’estero?
Sicuramente in questi:
a) L’azienda/l’organizzazione nella quale sogni di lavorare ti offre l’opportunità di farti conoscere, anche se “a costo zero”;
b) Il progetto formativo è interessante e ben strutturato e ti permette di toccare con mano più settori aziendali (internship rotation);
c) Il progetto formativo prevede la partecipazione ad un gruppo di ricerca/evento/contesto particolarmente prestigioso da inserire nel tuo Curriculum vitae;
d) Lo stage è collegato alla tua tesi di laurea, ancora meglio se sperimentale;
e) Il progetto formativo sviluppa competenze diverse rispetto al tuo percorso di studi, sulle quali hai deciso di investire attratto da un nuovo orientamento professionale.

Ma quali sono, al di là degli specifici contenuti formativi del tirocinio, i vantaggi di un’esperienza di stage all’estero?
• imparare a lavorare comunicando in un’altra lingua;
• riuscire ad adattarsi in diversi contesti;
• apprendere altri stili di comportamento;
• immergersi in un altro ambiente culturale, imparando a “rimanere a galla”;
• mettere meglio a fuoco il proprio progetto professionale;
• acquisire competenze da spendere in più posizioni sul mercato del lavoro;
• crearsi una rete di contatti “strategici” per il proprio futuro”.

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