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Dalla “App Economy” 4,8 milioni di posti di lavoro

Scritto da Redazione on . Postato in Varie

app

La stima è contenuta in un rapporto realizzato per la Commissione Europea. 3 milioni di posti saranno creati nell’indotto, in primo luogo il marketing. I paesi nordici i più all’avanguardia.

Le applicazioni per smartphone e tablet sono un ottimo volano per il lavoro. La “App Economy” dovrebbe creare qualcosa come 4,8 milioni di posti di lavoro da qui al 2018, di cui 1,8 per sviluppatori e 3 milioni per le funzioni di supporto e marketing. La stima è contenuta nel rapporto “Sizing the EU app economy” realizzato dalle società Gigaom e NUI Galway nel quadro dell’iniziativa Start Up Europe.

L’economia delle app è nata con il lancio nel 2008 dell’App Store di Apple; da allora anche l’Europa ha dovuto farsi spazio nel mercato delle applicazioni. Un business ancora nascente, che attualmente impiega sul territorio della UE circa 1 milione di sviluppatori e 2 milioni di professionisti del marketing e dei supporti mobili.

E in questo gioco, le imprese europee non se la cavano troppo male. Mentre la maggior parte delle piattaforme sono nate in Nord America (Android di Google, iOS di Apple e l’ambiente di Facebook), gli sviluppatori europei si sono mostrati abili nel monetizzare la app economy. A “tirare” notevolmente il comparto è l’industria dei videogiochi su cellulare: basti pensare che Rovio (Angry Birds) è finlandese, mentre King.com (Candy Crush) svedese.

L’altra buona notizia è che i posti di lavoro creati attraverso gli smartphone sono qualificati e ben pagati, se si pensa che più del 30% dei programmatori europei guadagna oltre 50mila euro l’anno. Si tratta oltretutto di lavori che molto spesso vengono eseguiti in modo indipendente e anche a distanza, quindi permettono di realizzare quello che per la maggior parte dei lavoratori è ancora un miraggio, la tanto agognata work life balance, ossia l’equilibrio tra vita personale e professionale.

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