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Il Giorno della Marmotta

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Il 2 febbraio a Philadelphia era una bella giornata invernale, fredda, freddissima, ma serena. Mentre gli americani si preparavano al grande evento sportivo tanto atteso, il Superbowl, una marmotta è uscita dalla sua tana, ha visto la sua ombra, si è spaventata ed è sparita poco dopo nel suo rifugio. Questo sembra essere un segno di cattivo auspicio per chi non ama il freddo, la neve e il vento: l’inverno pare che durerà per altre sei settimane da quando la marmotta ha visto la sua ombra.
Non è una fiaba, la marmotta esiste davvero, si chiama Phil, abita a Punxsutawney (Pennsylvania, Usa) e ogni anno, il 2 febbraio, gli americani celebrano il giorno in suo onore, quello della marmotta appunto. La leggenda vuole che in base all’apparire o no dell’ombra della marmotta, si può prevedere se presto arriverà la primavera oppure l’inverno durerà per altre sei settimane. Scettici o no, pare che la previsione di Phil sia vera: febbraio si è rivelato un mese freddo e nevoso e l’inverno persiste.

Philadelphia ha il suo fascino anche sotto la neve, c’è chi addirittura approfitta delle copiose nevicate per prendere sci e bastoncini e recarsi al lavoro sciando per le strade secondarie della città che solitamente vengono pulite poco.
Quello che mi sorprende di quest’inverno americano è che qui a Philadelphia si è molto previdenti, ogni volta che è in arrivo una bufera di neve (meglio conosciuta come Nor’easter), la città si mobilita, si chiudono scuole, università ed uffici preventivamente per evitare disagi e si cerca di uscire il meno possibile. Il classico augurio che ti viene fatto durante quei giorni è “Stay warm!“, “Stai al caldo!”, che diventa quasi parte del saluto quando esci da un negozio, concludi una email, una telefonata o una conversazione con qualcuno.
Il freddo ti offre la possibilità di vedere temerari sulle loro biciclette senza curarsi del fatto che stanno pedalando su vere e proprie piste di ghiaccio perché il fondo delle strade non si vede da settimane. Oppure atleti che escono dalle palestre mezzi svestiti e senza batter ciglio aspettano un bus o bevono un caffè camminando tranquillamente in pantaloncini corti. O ancora auto parcheggiate sul ciglio della strada e ricoperte letteralmente di ghiaccio come se la notte prima fosse passato un supereroe e avesse “ghiacciato” con i suoi poteri tutto quello che lo circondava. Questa tuttavia, sì che è una fiaba… oppure no?

Curiosità: il divertentissimo film “Groundhog Day” (“Ricomincio da capo”) con Bill Murray del 1993 è ambientato durante il famoso giorno della marmotta. Buon divertimento!

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