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Prendo la pensione e scappo

Scritto da Redazione on . Postato in Varie

pensionati

Sono quasi 400 mila i nostri connazionali pensionati che, negli ultimi anni, hanno abbandonato, dopo la vita lavorativa, il nostro Paese. Per ricominciare indossando bermuda e infradito. E spendendo fino a un terzo di quanto costerebbe la vita nel Belpaese, avendo a disposizione una pensione che in Italia sarebbe sufficiente appena per sopravvivere, ma che permette loro invece di godersi la vita in qualche paradiso terrestre a basso costo. A rilevarlo è un’indagine di Latitudes Travel Magazine.

Perché questa scelta? Molti la fanno per la bellezza dei posti di destinazione o per il clima, qualcuno la interpreta come la decisione di svolta, ma la maggior parte è attratta proprio dal basso costo della vita di questi luoghi e quindi dalla possibilità di godersi un tenore che in Italia, con gli stessi soldi, sarebbe impossibile.

Le mete più gettonate dai pensionati italiani iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), sono il Marocco e la Tunisia, in cui risiedono circa tremila nostri connazionali, dove il clima è mite, la copertura sanitaria completa e con circa 400 euro mensili si conduce una vita agitata. La Thailandia e le Filippine, dove rispettivamente risiedono circa duemila e mille italiani, sono località da sogno dove per vivere sono sufficienti 500 euro mensili.
Anche i Caraibi sono una delle mete di fuga per antonomasia (escludendo Cuba per le difficoltà politiche e burocratiche), e in particolare due tra i paesi più amati sono la Repubblica Dominicana, scelta da oltre cinquemila pensionati italiani, e la Costa Rica, che ne conta circa quattromila, grazie all’ottimo clima ma soprattutto i bassi costi della vita.

Ma la maggioranza (225 mila) rimane in Europa spostandosi in Spagna, dove risiedono oltre tredicimila italiani, e in Grecia, che ne conta più di diecimila. “Nonostante la crisi economica che stanno attraversano anche questi Paesi, la possibilità di condurre una vita agiata con un reddito inferiore ai mille euro è più concreta e semplice rispetto all’Italia”, si sottolinea. Fonte: Labitalia

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