• A soli 5 euro abbonati per 1 anno a Caboto per scaricare ogni mercoledì il PDF con tanti annunci di lavoro dall'Estero

Una Las Palmas inaspettata

Scritto da Jane Wolf on . Postato in Diari, Vita da expat

las-palmas

Circondato dall’imponente Oceano Atlantico, spazzato da perpetui venti e scaldato da tropicali raggi solari, un arcipelago di isole chiamate Isole Canarie conduce la sua vita tranquilla.
Mi sono resa conto che le informazioni riguardo alle Isole Canarie, per chi non ci é mai stato, sono piuttosto vaghe e spesso errate. Più o meno tutti le collegano ad un’immagine imprecisa di paradiso tropicale, ma attraverso una piccola indagine familiare ho scoperto che vengono spesso confuse come parte del Portogallo, o come tutt’uno con le Isole Baleari.

Ebbene no, cari lettori. Bisogna che io vi introduca bene questa regione, prima di potervene parlare più nel dettaglio come vorrei. Le Isole Canarie sono un arcipelago di dominio spagnolo situato al largo della costa del Marocco, all’altezza approssimativa del Tropico del Cancro, una posizione che le ha rese celebri per il perenne clima mite. E Las Palmas de Gran Canaria, città in cui vivo da un mese e mezzo e di cui vi voglio raccontare, é la capitale di questo piccolo regno circondato dal grande Oceano.

Las Palmas é una città intrigante per me, difficile da penetrare, ricca di contrasti. Per certi aspetti, poiché sempre di Spagna si tratta, si possono notare in essa le caratteristiche di qualunque città europea, ma per altri si può notare come abbia formato un carattere tutto suo, probabilmente in conseguenza alla posizione così isolata in cui si é sviluppata.

Un primo aspetto che mi ha meravigliato è quello dell’atteggiamento del popolo locale nei confronti degli stranieri. Essendo sempre stata invasa da vari conquistatori al principio della sua storia ed avendo ora a che fare con una notevole quantità di immigrati e turisti, mi aspettavo che la comunitá locale fosse piuttosto aperta ed abituata agli scambi con l’esterno.
Ma deludente è stato per me scoprire come le Canarie si relazionano con il diverso, a partire dai loro “vicini di casa”: per via della prossimità al Marocco, mi aspettavo una ricca mezcla cultural tra popolo spagnolo e popolo magrebino, qualcosa di simile alle città andaluse, nelle quali non è insolito imbattersi in elementi della cultura araba che testimoniano la volontà di continuità con il passato interculturale che avevano attraversato i due paesi. Qui non troverete nulla di simile: sebbene sembra che fossero stati proprio i berberi del Sahara a popolare per primi l’arcipelago canario duemila anni fa, oggi nessuno se ne ricorda piú e ai pochi marocchini che ci sono viene riservato lo stesso trattamento marginale che viene dato ad ogni minoranza etnica.

A rafforzare il divario contribuiscono le scarsissime connessioni infrastrutturali con il Marocco: l’unico traghetto che attraversava i circa cento chilometri di mare che separano l’arcipelago dalla costa africana è affondato nel 2008 e da allora nessuno si è preso la briga di ripristinarlo. Per quanto riguarda gli aerei, invece, i voli che collegano Las Palmas a Marrakech hanno una frequenza di tre a settimana, contro a una media di 12 voli giornalieri tra Las Palmas e Madrid.
Questo é il primo aspetto che mi fornisce spunto per un’analisi della società del posto: seppur così geograficamente separata dalla Spagna, sebbene abbia le potenzialità per creare un magnifico ambiente multietnico ed interculturale, rimane orgogliosamente chiusa su se stessa.

Tuttavia, nonostante le ostilità della gente locale, l’ambiente de Las Palmas è davvero molto internazionale: migliaia e migliaia di stranieri hanno deciso di tentare una nuova vita in questa città, dove le imposte sono più basse e il clima migliore stimola la felicità.
Nel prossimo articolo scoprirete se le scommesse e le speranze della grande comunità di immigrati a Las Palmas de Gran Canaria (di cui ora anche io faccio parte) siano state realizzate o deluse.

las-palmas2 las-palmas3 las-palmas1

Tags: , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia il tuo commento