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La Germania adotta il salario minimo garantito

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Dal 1° gennaio 2015 in Germania entrerà in vigore il salario minimo garantito, che ammonta a 8,50 euro l’ora. Lo ha stabilito il Parlamento federale tedesco il 3 luglio scorso, approvando a schiacciante maggioranza una legge che riguarda 3,7 milioni di lavoratori. Ora in Europa restano solo sei paesi a non essersi ancora dotati di questa misura, tra cui l’Italia.

Dal giorno della sua entrata in vigore, la legge prevede un periodo di transizione di due anni, durante i quali sarà applicata solo a determinati settori prima di essere universalmente applicata. Resteranno esclusi solo i lavoratori con meno di 18 anni, i lavoratori stagionali e i venditori di giornali.

Un iter faticoso
Il disegno di legge sul salario minimo in Germania era stato presentato al Parlamento in aprile 2014. Fortemente sostenuto dai socialdemocratici, è stato invece lungamente ostacolato dai conservatori, convinti che l’introduzione di un salario minimo avrebbe danneggiato l’occupazione nel paese. La stessa cancelliera Angela Merkel, inizialmente contraria alla misura, l’ha poi sostenuta, portando addirittura in seno alla UE argomentazioni a favore di un salario minimo europeo.

E l’Italia?
Con il voto del 1° luglio scorso la Germania è diventata il ventiduesimo membro della UE ad introdurre per legge un livello minimo nazionale per i salari, uscendo di fatto dal gruppo di quelli che non l’hanno ancora adottato. Restano quindi nel gruppo degli “ultimi” Italia, Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia, paesi in cui non esiste un valore minimo unico per le retribuzioni, ma in cui valgono per ciascun settore e categoria professionale i salari stabiliti dai contratti collettivi nazionali a seguito di contrattazione tra le parti sociali (datori di lavoro e sindacati).

La Svizzera ha detto no
Fuori dalla UE ma “alle porte” dell’Europa – almeno geograficamente – la Svizzera ha invece bocciato lo scorso maggio con il 76% dei voti il referendum sul salario minimo proposto dai sindacati. Dall’alto dei suoi 3.250 euro sarebbe stato il salario minimo più alto del continente europeo.

Gli altri paesi europei
I paesi europei che prevedono un salario minimo sono ventuno: Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria.
Il valore minimo delle retribuzioni è estremamente vario, e va dagli estremi della Romania (157 euro) a quelli del Lussemburgo (1.874 euro). Tra i più alti ci sono quelli di Belgio (1.502 euro) e Irlanda (1.462 euro).

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