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Vivere in Spagna: 5 passi per cominciare

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

madrid

Approdare a Madrid e non sapere da dove cominciare? Sarà già capitato a molte persone di fare questa scelta e pensare che tutto poteva risolversi semplicemente organizzandosi sul momento e cogliendo l’attimo.
In realtà con pochi, piccoli accorgimenti è possibile partire con maggiore tranquillità e vivere molto più serenamente l’esperienza all’estero.

1) Cercare casa: avete mai pensato a quanto potreste semplificarvi la vita se avete già programmato la vostra sistemazione? La risposta è MOLTO! Prima di tutto avere un “quartiere generale” da dove poter partire per la ricerca di lavoro è fondamentale sia per ovvi motivi pratici e organizzativi, ma anche per sentire che stiamo prendendo sul serio il trasferimento all’estero e per poter dare questa sensazione anche ai futuri datori di lavoro. Per trovare un alloggio dall’Italia? Basterà utilizzare siti come Idealista o nel caso specifico della Spagna Pisocompartido o Easypiso.

2) Telefono: sembra una banalità, ma avere un numero nuovo a cui chi offre lavoro possa chiamare senza spendere una fortuna, non è un aspetto da sottovalutare. In Spagna, per avere una scheda telefonica ricaricabile è sufficiente presentare un documento (come per esempio il passaporto), mentre per un abbonamento è necessario esibire il NIE (documento di identità per stranieri).

3) Documentazione: come dicevamo sopra per sbrigare varie “pratiche” è necessario il NIE un numero identificativo che viene rilasciato a tutti gli stranieri che decidono di rimanere per un periodo prolungato in territorio iberico. Maggiori informazioni, oltre che l’appuntamento per la realizzazione dello stesso sono reperibili sul sito dell’Amministrazione Pubblica.

4) Curriculum vitae: il primo passo è sempre una traduzione decente del cv, se non si conosce nessun madrelingua che possa aiutarci, la scelta migliore è spargere la voce tra i propri contatti online e cercare qualche “amico di amici” che possa aiutarci. Una volta risolto il problema della traduzione, possiamo iniziare a inviarlo online a siti come “Infojob” (Infoempleo in Spagna), Monster, Page Personnel. Occorre prestare attenzione anche ai profili online come per esempio su Linkedin, in modo che una volta inviato il cv se il datore di lavoro effettua una ricerca trovi materiale che confermi e rafforzi quello che già è espresso nel cv.

5) Spedire a casa: se non volete stressarvi con il trasloco e portare tutto quello che vi serve, sarà più facile organizzare una spedizione con Packlink che vi permetterà di spedire con sconti fino al 70% da e per l’Italia verso qualunque destinazione.

Ci saranno sicuramente persone che vi dissuaderanno e persone che vi racconteranno una storia idilliaca non molto realistica, ad ogni modo ogni persona è un mondo a parte e la capacità di adattamento, la predisposizione a nuove sfide, dipende da ciascuno. Il consiglio è sicuramente di cercare di superare le difficoltà senza perdersi d’animo, ci vuole tempo per abituarsi ad un nuovo micro-mondo, però l’esperienza meriterà senz’altro lo sforzo.

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