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In Canada il lavoro è per specializzati hi-tech

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

hitech

L’Italia può fornire macchinari e tecnologia ad alto valore, ma anche personale qualificato di cui il mio Paese ha un enorme bisogno”, ha dichiarato, non molto tempo fa, Cal Dallas, ministro per le Relazioni Internazionali e Intergovernative della Provincia dell’Alberta, Canada occidentale. E non si tratta di chiacchiere sterili: in questa zona sono infatti stati creati quasi “diecimila posti di lavoro solo a giugno, che hanno permesso, in un batter d’occhio, di far scendere il tasso di disoccupazione della Provincia dell’Alberta attorno al 4,5% (quello canadese medio è al 7,2%) allineandolo a quello dell’altra regione dell’entroterra occidentale, il Saskatchewan, considerato il più basso del Canada” (come riferisce il Sole 24 Ore).
Il paese della foglia d’acero si qualifica dunque come la terra promessa di chi cerca un lavoro; se da un lato è molto impegnato nel proteggere la propria forza-lavoro interna, dall’altro apre le porte a lavoratori specializzati, specie nelle aree in cui il fabbisogno delle aziende eccede l’entità dell’offerta di manodopera, informatica e tecnologia in testa.
Vanno in questa direzione le collaborazioni attivate tra l’Università degli Studi di Trento e la McMaster University di Hamilton (Ontario) per lo sviluppo di progetti di collaborazione scientifica e tecnologica in aree di comune interesse (es. le nanotecnologie), e tra lo stesso Ateneo e il Centro Ricerche FIAT di Trento volto alla cooperazione sulla ricerca e innovazione tecnologica nel settore automobilistico.
Tre le aziende che in questo momento promettono maggiori possibilità di impiego ci sono quelle del settore informatico. Tra queste Cisco System Canada, che inserisce professionalità specializzate nel settore del marketing, della comunicazione e della vendita. Possono inviare il proprio curriculum anche ingegneri, addetti alla prevendita e Sales Business Analyst. Il lavoro dovrà essere svolto a Toronto e Ottawa (www.cisco.com/web/CA). Molto interessante è anche l’opportunità offerta da Avanade, leader nei servizi tecnologici alle aziende, che ha una cinquantina di posizioni di lavoro aperte a Montréal, Toronto, Vancouver e Calgary (www.avanade-jobs.com).

Investire in Canada
Quanto alle realtà aziendali che volessero investire in Canada, in cima ai settori più promettenti c’è quello delle tecnologie dell’informazione. Il Canada è il terzo paese al mondo per lo sviluppo dei videogiochi ed accoglie 8 dei 10 più importanti studios al mondo, tra cui Ubisoft e Warner Bros. Vi sono 3.000 imprese con 52.000 addetti che operano nell’industria dei media digitali e producono un fatturato di 3,8 miliardi. I più importanti poli canadesi nel settore multimediale si trovano a Montréal, Toronto e Vancouver. Nelle comunicazioni senza fili, sono più di 300 le aziende canadesi che per la tecnologia sviluppata hanno un ruolo mondiale di primo piano. Gli operatori canadesi nel wireless investono al ritmo di 1 miliardo di dollari canadesi l’anno nelle infrastrutture per le comunicazioni mobili. Le aziende canadesi nel settore delle comunicazioni con o senza filo dominano il settore dell’ICT.
Seconda posizione per il settore energetico: grazie alle sue risorse naturali sovrabbondanti, il Canada è il sesto produttore energetico al mondo (il 6% dell’energia mondiale e il 13% dell’energia idroelettrica viene proprio da qui) e il secondo detentore di riserve petrolifere. I giacimenti più estesi sono nella zona occidentale, principalmente in Alberta ed al confine tra Alberta e Sasketchewan. Questo settore attira in Canada numerosi investitori stranieri, interessati soprattutto all’estrazione del greggio, alle infrastrutture per il trasporto e al ricco indotto manifatturiero.
Niente male neppure l’Automotive, dato che una consistente parte della produzione americana è proprio in Canada: l’80% della produzione canadese è destinata alle esportazioni, soprattutto verso gli Usa. Cinque delle più importanti case mondiali (Chrysler, Ford, GM, Honda e Toyota) insieme ad alcune delle più importanti case di veicoli da trasporto (Hino, Motor Coach Industries, PACCAR e Volvo Bus) mantengono impianti di produzione in Canada. L’indotto è composto da 1.300 imprese (500mila dipendenti) tra cui Denso, Continental, Aisin Seiki, Kjohnson Controls,TRW, Magna, Martinrea, Linamar, ABC Group, Woodbridge e Westcast.
Ottimi risultati anche per il settore aerospaziale che consta di 400 imprese di produzione e servizi con 22,2 miliardi di fatturato annuo (dati 2009). Bombardier è leader mondiale nel comparto dell’aviazione regionale e d’affari, mentre la società canadese CAE Inc., leader nel settore delle simulazioni di volo, è presente in Italia con diversi stabilimenti (Milano, Sesto Calende, Pisa, Roma e Viterbo). L ottime opportunità di investimento che il Paese offre in questo settore sono dovute ad un basso tasso di imposizione fiscale per nuovi investimenti, incentivi per attività e una forza lavoro specializzata.
Ultimo ma non ultimo il settore biofarmaceutico: l’economia basata sul bio produce un fatturato di 80 miliardi e domina la classifica dei G7 nella crescita dei brevetti di ricerca sanitaria (Fonte ICE), offrendo agli investitori esteri infrastrutture di livello mondiale, esperti specialisti dell’healthcare e un contesto normativo che premia l’innovazione. Questo settore conta aziende produttrici di prodotti biofarmaceutici e dispositivi medici che commercializzano prodotti innovativi con il supporto di una comunità di ricerca di altissimo livello formata da oltre 100 istituti, 670 società biotech e oltre 28.000 lavoratori. Il farmaceutico canadese è un mercato del valore di 20 miliardi di dollari Usa, mentre quello dei prodotti registra la crescita più rapida, nell’ambito del G7, beneficiando di costi di manodopera più bassi. Sono in particolare i poli di Montréal, Toronto e Vancouver ad esserne interessati. (C.M.)

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