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Lavoro in Canada? No problem

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

canada

Non è stata un’enfasi giornalistica quella del Corriere Canadese di Toronto, quando titolava “Lavoro, nuovo boom occupazionale in Canada”. Per risalire alla fonte di tanto ottimismo occorre riferirsi all’Istituto Nazionale Canadese di Statistica e ai suoi dati mensili sulla situazione economica e occupazionale nel paese nordamericano. Sono stati quarantamila i posti di lavoro creati solo nell’ultimo mese e 312mila nell’arco dell’anno; il tasso di disoccupazione, in discesa, è al livello più basso degli ultimi quattro anni (7,1%) e – dulcis in fundo – i contratti di lavoro sono per la maggior parte a tempo indeterminato.
“A brindare è soprattutto l’Ontario – precisa l’articolo – (…) che il mese scorso ha visto la creazione di 33mila posti di lavoro, facendo la parte del leone rispetto alle altre province. In contro tendenza, invece, la Nova Scotia”.
Insomma, ce n’è abbastanza per collocare il Canada nell’empireo dei paesi più ambiti dagli italiani decisi a cercare lavoro all’estero. Ecco quindi un’ultrasintetica guida per affrontare il mondo del lavoro canadese nel modo giusto.

Il curriculum: iniziare col piede giusto
In Canada, un curriculum standard differisce leggermente da quelli utilizzati in altri paesi. Per redigere un buon curriculum occorre inserire le informazioni personali (nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo email e lingue parlate, ma non l’età o la data di nascita), capacità/riassunto delle competenze, istruzione (in termini generici), storia lavorativa; sono utili anche le esperienze di volontariato, le attività e gli interessi, mentre non è necessario indicare il genere, il Social Insurance Number, i corsi universitari sostenuti. Non si usa nemmeno inserire o allegare una foto al cv. Chi ha intenzione di lavorare in Quebec deve allegare al cv in inglese anche una versione tradotta in francese.
Per il resto valgono i criteri più “universali” per rendere appetibile e accurato il proprio cv: concisione (mai superare le 2 pagine), correttezza grammaticale e pulizia formale, uso delle formattazioni per punti e organizzazione delle esperienze in ordine cronologico inverso. Inoltre è bene non scegliere uno stile troppo impersonale: meglio quindi usare verbi attivi per descrivere capacità ed esperienza.

La lettera di presentazione: non per tutti
La lettera di presentazione di solito non è necessaria per la maggior parte dei lavori generici, mentre lo è per posizioni professionali o dirigenziali. Va scritta strutturandola in paragrafi, per:
spiegare il proprio interesse nell’incarico e specificare dove è stato visto l’annuncio per quel lavoro;
collegare la propria esperienza o le proprie capacità con i requisiti del lavoro in questione;
rimandare al curriculum per ulteriori dettagli (ad es: “vedi allegati”, “consulta documenti allegati”) e richiedere un colloquio.
La lettera deve includere la firma e tutte le informazioni utili per essere contattati.

Salari minimi
Ogni provincia canadese ha uno stipendio minimo stabilito per legge che varia leggermente. Tutti i datori di lavoro devono pagare almeno lo stipendio minimo a tutti i lavoratori che sono in periodo di prova, quindi è bene evitare di lavorare per chiunque offra un lavoro che non prevede un salario durante l’apprendistato, o che offra uno stipendio inferiore al minimo salariale per varie ragioni.
Secondo la legislazione del lavoro, un datore di lavoro che paga salari inferiori al minimo stabilito per legge commette un atto illegale; così pure è perseguibile dalla legge anche il lavoratore che si accorda con il datore di lavoro su uno stipendio inferiore al minimo o che giri al datore una parte della sua paga.

Vietato dimenticare: l’assicurazione sanitaria
Nella maggior parte delle province canadesi, i non residenti non sono coperti dall’assistenza sanitaria pubblica. Ecco perché è fondamentale essere coperti da un’assicurazione sanitaria privata sin dal momento del proprio arrivo nel paese e fino al momento di andarsene. Questo servirà a scongiurare il rischio di accumulare un debito anche di svariate migliaia di euro con il sistema sanitario canadese.
I costi di eventuali cure mediche possono essere molto alti in Canada (anche molte migliaia di dollari al giorno), quindi essere sempre coperti da un’assicurazione è estremamente importante. Le procedure tramite cui si viene assistiti dipenderanno dalla polizza assicurativa sottoscritta. In caso di ricovero in ospedale, la compagnia assicurativa verrà contattata a nome del paziente; ecco perché è bene portare sempre con sé il numero di emergenza della compagnia e il numero di polizza.

Dopo l’arrivo #1: il Canadian Insurance Number
Chi ha intenzione di lavorare in Canada e percepire uno stipendio, appena dopo il suo arrivo nel paese deve fare domanda per un SIN, ovvero Canadian Social Insurance Number. Si tratta di un codice che il governo canadese utilizza per catalogare i lavoratori, una sorta di codice fiscale italiano. Il SIN è indispensabile perché il datore di lavoro possa pagare il lavoratore.
Per ottenerlo occorre ritirare il modulo di domanda o presso l’aeroporto, al momento dell’arrivo in Canada, o presso uno sportello delle poste canadesi o ancora presso un ufficio Service Canada (l’elenco e l’ubicazione degli uffici si trova su www.servicecanada.gc.ca).
Una volta compilati i moduli, questi vanno consegnati presso un ufficio Service Canada, portando con sé il passaporto e il permesso di lavoro canadese spillato al passaporto. Il SIN si può ricevere anche il giorno stesso, mentre la tessera verrà inviata via posta entro 10 giorni. Non c’è nessuna tassa da pagare.

Dopo l’arrivo #2: il conto bancario
Aprire un conto corrente bancario è indispensabile perché il datore di lavoro possa accreditarvi lo stipendio (ma può anche pagare con assegni).
Per aprire un conto occorre portare con sé un documento d’identità (passaporto, permesso di lavoro, carta di credito) e una somma minima di denaro da depositare e il proprio Social Insurance Number (SIN).

Il programma Vacanza-Lavoro: 1000 visti per un anno di scoperte
Un anno in Canada per viaggiare e lavorare: è la grande opportunità che offre il programma di scambi giovanili International Experience Canada, che consente a 1000 giovani italiani tra i 18 ed i 35 anni compiuti di trascorrere al massimo dodici mesi in Canada e di svolgervi attività temporanea di lavoro retribuito (per non più di sei mesi complessivi). Il programma è frutto di un accordo tra i governi e mira a fornire ai ragazzi di entrambi i paesi l’occasione di conoscere da dentro la realtà di Italia e Canada. Le iscrizioni per l’edizione 2013 si sono chiuse il 16 febbraio scorso. Maggiori informazioni su www.canadainternational.gc.ca.

LO SAPEVI?
Secondo la classifica 2011 delle dieci città più vivibili al mondo stilata dal settimanale britannico Economist, entro i primi cinque posti si collocano città canadesi. Ecco la top ten.
1. Melbourne
2. Vienna
3. Vancouver
4. Toronto
5. Calgary
6. Sydney
7. Helsinki
8. Perth
9. Adelaide
10. Auckland

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