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Svezia: un paese da Nobel

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

stoccolma

E’ difficile dire qualcosa sul “modello svedese” che non sia già entrato nel patrimonio collettivo come una delle meravigliose stranezze della socialdemocrazia scandinava.
La Svezia sembra davvero prestarsi ad essere spiegata per record, classifiche, primati, e una visita nel paese non potrà che rafforzare la sensazione di benessere diffuso, di equità sociale, di gestione intelligente. Quindi nessuna leggenda metropolitana: in Svezia si vive bene (se si riescono a tollerare discretamente le condizioni ambientali e climatiche).
L’attualità però mostra alcuni punti critici, che potrebbero rivelarsi piuttosto pesanti per i lavoratori italiani che desiderano trasferirsi nel paese. Intanto, le politiche migratorie tradizionalmente accoglienti tendono ultimamente a privilegiare i lavoratori extra-UE. Le motivazioni, sicuramente più complesse, vanno cercate anche nel fatto che i lavoratori qualificati “in fuga” da alcuni paesi europei – Italia compresa – sono più concorrenziali per gli svedesi sul mercato del lavoro locale di quanto non lo siano i lavoratori a bassa qualifica, magari provenienti da paesi in via di sviluppo. Questo è vero già adesso ma probabilmente lo diventerà sempre di più nel prossimo futuro, anche se la Svezia non è sul podio delle destinazioni preferite dagli expat di casa nostra.
Insomma, probabilmente dovremo abituarci a considerare non così scontato l’ottenimento di un lavoro là dove tutto sembra facile. In ogni caso, il paese scandinavo continua ad offrire molte opportunità di vita e di lavoro, soprattutto a chi vuole emigrare insieme alla propria famiglia, figli compresi.
Ecco qualche buona ragione per considerare la Svezia.

Perché la Svezia?
Chi cerca un luogo in cui sia relativamente facile spostarsi con tutta la famiglia dovrebbe iniziare proprio dalla Svezia, nazione tradizionalmente “amica” delle famiglie. La legge svedese infatti prevede la possibilità per chi chiede un permesso di lavoro o di residenza di vedersi riconosciuto un eguale permesso per i membri della propria famiglia, che siano mariti, mogli, compagni o compagne e figli fino a 21 anni.
Una volta poi ottenuto un numero personale e accesa l’assicurazione sociale, i servizi a sostegno delle famiglie sono veramente moltissimi, nell’ottica di garantire a tutti un’adeguata protezione sociale, pari diritti di istruzione e un buon equilibrio tra lavoro e vita privata.
Istruzione. L’istruzione in Svezia è obbligatoria fino all’età di 15-16 anni e completamente gratuita fino all’università (compresa). Dai 6 ai 12 anni i bambini possono usufruire di centri in cui stare prima e dopo l’orario scolastico, in caso di necessità dei genitori.
Bambini. La Svezia è stata uno dei primi paesi firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia del 1989, ma già nel 1979 (primo paese al mondo) aveva stabilito per legge che sculacciare i bambini è reato. Cosa che vale ancora oggi.
Congedi parentali. Madri e padri hanno diritto a 480 giorni di congedo parentale retribuito per ogni figlio entro i primi otto anni di vita. I padri, alla nascita dei figli, hanno diritto a 10 giorni supplementari di congedo retribuito per non far mancare alla famiglia la propria presenza.
Ferie. I lavoratori in Svezia hanno diritto a 5 settimane di ferie pagate all’anno, oltre ai giorni delle pubbliche festività.
Pensione. Chi ha la residenza in Svezia ha diritto a ricevere una pensione calcolata in base all’ammontare dei salari nel corso della vita lavorativa; è previsto inoltre un sostegno integrativo per persone che ricevono una pensione troppo bassa o non la ricevono affatto (se hanno vissuto in Svezia per almeno tre anni). Anche se, dopo un periodo di lavoro in Svezia, si fa ritorno al proprio paese, si ha diritto – una volta raggiunta l’età pensionabile – a ricevere la pensione svedese.
Assistenza sanitaria. Le cure sanitarie sono non costano più di 1.100 corone svedesi su un arco di 12 mesi (circa 124 euro). Le cure relative alla maternità sono gratuite, così come la sanità per i bambini e i ragazzi fino a 18 anni. Un sussidio extra copre i costi per le medicine quando questi superano le 2.200 corone (250 euro) nel corso di un anno.
Le cure dentistiche sono gratuite fino al compimento del 19° anno; per gli adulti che ne hanno la necessità sono previsti aiuti economici per coprire le spese più alte.

Due o tre cose prima di iniziare
Chi entra in Svezia senza avere già un contratto di lavoro con un datore svedese ma con l’obiettivo di fermarsi a lungo dovrebbe senz’altro iniziare quanto prima a studiare lo svedese. Anzi, l’ideale sarebbe di iniziare prima della partenza, in modo da arrivare con qualche rudimento già acquisito. Questo – specie se non si possiede una professionalità molto specialistica – aumenterà notevolmente le chances di trovare un impiego in tempi brevi.
Chi ha già ottenuto un personal number (personummer in svedese) può frequentare gratuitamente un corso di svedese; la via più breve è rivolgersi agli uffici del proprio comune di residenza svedese. Chi non possiede il codice fiscale o chi vuole iniziare a studiare prima della partenza può informarsi sul sito www.si.se, che include anche i corsi online.
In genere se si possiede una formazione secondaria o universitaria di tipo scientifico o tecnologico, la conoscenza dello svedese almeno per i primi tempi non è indispensabile; si potrà ovviare con un buon inglese. Lo stesso vale per alcuni ambiti di lavoro internazionali o accademici. Se non si conosce l’inglese o si possiede un titolo di studio inferiore, la conoscenza dello svedese è invece necessaria. Specialmente in quest’ultimo caso, la ristorazione e le pulizie sono ambiti in cui è più facile trovare un primo lavoro e tentare di regolarizzare la propria posizione.
E’ utile anche mettersi in contatto con altri italiani presenti nel paese, iniziando magari dalla Federazione Associazioni Italiane in Svezia (FAIS), che è raggiungibile al numero 0046-8-345710 (dall’Italia) dal mercoledì al venerdì dalle 9,30 alle 11,30. L’associazione raccoglie i curricula di italiani in cerca di lavoro nel paese, che poi ricontatta in caso di offerte di lavoro o incontri formativi (www.italienaren.com).

Cv e lettera di presentazione
Per candidarsi ad un posto di lavoro in Svezia occorre inviare insieme al curriculum anche una lettera di presentazione. Il cv dovrebbe essere lungo una pagina all’incirca e contenere l’elenco delle esperienze di lavoro, studi, eventuali premi, competenze speciali, informazioni personali e referenze. Deve insomma sinteticamente spiegare chi è il candidato e quali esperienze ha.
L’obiettivo della lettera di presentazione (personal letter) invece è quello di spiegare perché si ritiene di essere la persona giusta per quel particolare lavoro.

Professioni regolamentate
Alcune professioni richiedono una licenza o la registrazione per essere esercitate in Svezia. Una lista di queste professioni è disponibile sul sito bit.ly/1drtn5j dove sono indicate le autorità competenti a stabilire il diritto di esercitare nel paese.

Quale lavoro
I distretti svedesi più produttivi sono quelli delle grandi aree metropolitane di Stoccolma, Göteborg, Malmö e la regione meridionale della Scania (in svedese Skåne), famosa per i gruppi legati allo sviluppo delle nuove tecnologie e delle telecomunicazioni.
Notevoli prospettive lavorative – spiega una nota dell’Ambasciata italiana a Stoccolma – si stanno poi recentemente sviluppando nel Nord della Svezia, il cosiddetto Norrland (dove sorgono le città di Umeå, Lumeå, Kiruna). Il clima è estremo, ma le possibilità di lavoro sono interessanti.

Via con le ricerche
La ricerca di un lavoro in Svezia deve partire senz’altro dal portale EURES, che al momento in cui scriviamo offre oltre 18.700 annunci di lavoro nel paese, per quasi 46mila posti.
Chi ha tra i 18 e i 30 anni può partecipare invece al programma Your First Eures Job, che offre supporto, anche economico, per la ricerca di un impiego all’estero a giovani europei che vogliono trasferirsi. Il programma prevede contributi anche per sostenere il colloquio di lavoro all’estero e per sostenere le spese di trasferimento, comprese quelle per l’abitazione. Tutte le informazioni sul sito dei Servizi per l’Impiego; una guida completa è disponibile alla pagina bit.ly/1a5CurH.

Chi è già in Svezia e possiede un personal number può iscriversi ai Servizi di Collocamento e accedere ad un enorme numero di servizi di assistenza e supporto, anche personalizzato, a favore di chi è in cerca di lavoro. Il sito di riferimento è sempre www.arbetsformedlingen.se.

Galateo del lavoro
In Svezia è pratica comune quella di inviare spontaneamente la propria candidatura alle aziende in cui si è interessati a lavorare. Quindi, se si hanno le idee chiare e se il sito aziendale non fornisce informazioni al riguardo, è bene mettersi in contatto con l’azienda e chiedere se accetta una candidatura spontanea (curriculum e lettera di presentazione)
Recarsi di persona in azienda invece non è molto comune, ma si può fare eccezione per il retail, gli hotel e i ristoranti.

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