• A soli 5 euro abbonati per 1 anno a Caboto per scaricare ogni mercoledì il PDF con tanti annunci di lavoro dall'Estero

Una nuova vita in Olanda

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

olanda

Tecnicamente, l’economia olandese è in una fase recessiva dal momento che ha segnato una contrazione dello 0,2%, con 50mila posti di lavoro in meno. Insomma, tutti gli indici economici parlano di una retrocessione. A salvarsi sono stati solo alcuni settori economici: agricoltura e pesca, informazione e comunicazione, salute e welfare, dove non si sono registrati arretramenti ma una tenuta stabile sui livelli dell’anno precedente.
Detto questo, i Paesi Bassi continuano ad essere una meta molto desiderabile per gli italiani che vogliono trasferirsi all’estero, sia per motivi economici che di sicurezza sociale, per le possibilità di carriera e la qualità della vita.
Basti ricordare che la classifica stilata recentemente dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che riunisce le maggiori economie mondiali), l’Olanda è risultata prima sulla base del migliore rapporto tra ore lavorate e remunerazione, con una media di 29 ore settimanali a fronte di uno stipendio medio annuo di 35mila euro. Questo grazie alle politiche di forte incentivazione del part-time, che viene scelto dall’86% degli impiegati.

Quali lavori
Stando ai dati dell’UWV, il servizio pubblico per l’impiego, in cima all’elenco dei posti vacanti c’erano i profili di tecnico commerciale e rappresentante di vendita, seguiti da addetti alle vendite e promoter. Nella “top ten” dei settori che cercavano più personale comparivano poi le Forze Armate, mentre anche i montatori meccanici ed elettronici, tecnici di macchine agricole e industriali avevano buone probabilità di trovare lavoro nei Paesi Bassi.
In genere, i profili professionali più richiesti (stando sempre ai dati ufficiali) sono stati: idraulici e tubisti, addetti alla posa di calcestruzzo e alle finiture, imbianchini, saldatori, addetti alle coperture edili, installatori elettronici, operai e installatori di veicoli a motore, operai e installatori di macchine agricole e industriali, professionisti della finanza e della vendita.

La lingua
Al di là delle competenze tecniche, anche la lingua è molto importante ai fini della ricerca del lavoro. Chi non è ingegnere, architetto, medico o non ha in genere una specifica professionalità ma conosce bene almeno l’inglese e possibilmente anche altre lingue può abbastanza facilmente trovare lavoro in una delle moltissime aziende che cercano personale multilingue per i servizi di assistenza alla clientela internazionale. In questi casi l’inglese servirà per comunicare internamente all’azienda, mentre la lingua madre o l’altra lingua conosciuta sarà quella del lavoro.
Anche la ricerca scientifica è un ambito in cui molti stranieri (e tra loro molti italiani) trovano collocazione, visto che si tratta di un settore di punta dell’economia nederlandese.
Se non si conoscono né l’olandese né l’inglese, le possibilità di trovare un lavoro sono veramente scarse. Una volta arrivati in Olanda e registrati presso un Comune, si possono chiedere informazioni presso l’ufficio “Inburgering” sui corsi di olandese finalizzati all’ingresso nel mondo del lavoro.

Cercare lavoro
E’ buona cosa iniziare la ricerca ancora prima di trasferirsi, magari informandosi presso un consulente EURES nel proprio paese d’origine e inserendo il proprio curriculum nella banca dati EURES.
Prima di partire è bene anche farsi un’idea chiara di quali sono i posti di lavoro più adatti al proprio profilo professionale e far valutare il proprio titolo di studio italiano inviandolo all’UWV WERKbedrijf, che a sua volta lo invierà alle autorità incaricate di esaminarlo per verificarne l’autenticità e la completezza. L’intero processo richiede circa 8 o 9 settimane.
La ricerca del lavoro nei Paesi Bassi inizia spesso consultando l’elenco dei posti vacanti presso l’UWV WERKbedrijf, che fornisce anche informazioni e assistenza.
Una volta arrivati in Olanda, ci si può rivolgere agli sportelli della UWV WERKbedrijf aperti presso quasi tutti i Comuni per richiedere informazioni e consulenza per tutto ciò che riguarda la sfera lavorativa.
Anche i giornali nazionali ospitano solitamente molti annunci di lavoro, specie il sabato. Si può iniziare consultando NRC Handelsblad, Trouw, De Volkskrant, De Telegraaf, Algemeen Dagblad.

Il curriculum vitae
Il cv nei Paesi Bassi è piuttosto diverso nella sua impostazione generale da quello in uso in Italia. Anzitutto è molto più breve: una pagina in A4 è lo standard ma si può arrivare fino a due. Il cv olandese contiene solo informazioni sintetiche e tecniche (date e nomi) circa la formazione e l’esperienza di lavoro, elencate in ordine cronologico. Assolutamente d’obbligo eliminare tutto quello che non è rilevante ai fini del lavoro a cui ci si sta candidando. Hobby e attività sociali possono essere inclusi perché danno qualche ragguaglio in più sulla personalità dei candidati. La regola d’oro è sempre quella di adattare il cv al posto a cui ci si candida, anche se questo volesse dire riscriverlo mille volte.
In genere quindi le sezioni di cui si compone un perfetto cv per i Paesi Bassi sono:
– dati personali (nome e cognome; indirizzo e telefono; e-mail, data di nascita)
– formazione
– esperienza lavorativa
– hobby e interessi

Il colloquio di lavoro
Il colloquio di lavoro serve soprattutto ad indagare le motivazioni e l’esperienza dei candidati. Quindi è il caso di arrivare pronti a rispondere alla domanda “perché proprio questa azienda?”. Un’altra possibile domanda riguarda una valutazione delle proprie caratteristiche positive e negative.
Ci sono colloqui che si svolgono in due o tre step e altri in una fase unica; quasi tutti prevedono però al termine la possibilità di porre domande al selezionatore. I datori di lavoro di solito apprezzano che si sfrutti questa opportunità, che denota interesse e conoscenza dell’azienda, quindi è importante prepararsi anche per quest’ultimo round del colloquio.

La lettera di presentazione (cover letter)
Visto che il cv è così sintetico, la lettera di presentazione è cruciale nel fornire informazioni aggiuntive e indispensabili per convincere il potenziale datore di lavoro.
Una buona cover letter dovrebbe rispondere infatti a queste domande: dove hai trovato l’annuncio di lavoro? Perché desideri questo posto in particolare? Chi sei e perché sei adatto a questo lavoro? Cosa puoi offrire a questa azienda o organizzazione?
Al termine si dovrebbe indicare se si desidera essere invitato per un colloquio per poter presentare personalmente la richiesta di lavoro.
Generalmente si ottiene risposta circa la ricezione del cv entro una settimana. Alcun i esempi di lettera di presentazione si possono consultare su www.werk.nl.

La rete
Non solo la Rete, ma anche la “comune” rete dei rapporti personali e professionali è importante per trovare lavoro in Olanda, dove infatti LinkedIn è molto utilizzato. Certo, è una possibilità da sfruttare se già si conosce qualcuno nel paese, a cui si può chiedere un aiuto nell’espansione dei propri contatti.

Internet
Ovviamente ogni ricerca passa di qui. Oltre a EURES e al sito dell’UWV WERKbedrijf, si possono consultare subito www.vacature.overzicht.nl e www.werk.startpagina.nl. Dopodiché si spalanca l’universo della rete, dove i siti di lavoro sono moltissimi.

Tags: ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia il tuo commento