• A soli 5 euro abbonati per 1 anno a Caboto per scaricare ogni mercoledì il PDF con tanti annunci di lavoro dall'Estero

Costa Rica: il tropico della felicità

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

rana

Pil, sviluppo umano, libertà economica: le classifiche mondiali si sprecano, e con loro anche ciò che realmente rappresentano sotto la veste dei numeri. Ma c’è un indice che forse è più invidiabile di altri, anche se non dà diritto a nessuna posizione di prestigio nei vertici internazionali o nelle organizzazioni che decidono delle sorti del mondo. E ad aggiudicarsi il podio non poteva che essere un piccolo paese che non fa mai parlare di sé.

Ancora una volta nel 2012 il premio per il “Paese più felice del mondo” assegnato dagli economisti della New Economics Foundation (Nef) è andato al Costa Rica, risultato prima tra 151 nazioni grazie all’incrocio di tre parametri: il benessere dei cittadini, la speranza di vita alla nascita, l’impronta ecologica.
Un bel primato davvero. Che ci spinge a saperne di più e ad interrogare Internet per dare una sostanza a questo profilo ancora piuttosto astratto. E’ così che si scopre che – se la cronaca e la politica internazionale sembrano ignorare questo meraviglioso paese centroamericano stretto tra il Pacifico e il Mar dei Caraibi – lo conoscono e lo sognano sempre di più migliaia di persone, e moltissimi sono nostri connazionali.
Un’oasi di pace, di sviluppo, di democrazia e di ricchezza naturale tropicale al centro di un’area tormentatissima nel recente passato, oltre che fragile anche nel presente: ecco come appare oggi il Costa Rica, un paese vocato per natura al turismo ma sapiente anche nella tutela della biodiversità (il 5% di quella mondiale è qui), nello sviluppo dell’innovazione tecnologica e nell’arricchimento del capitale umano. Insomma, non solo spiagge e resort ma anche industrie farmaceutiche e manifatturiere, centri di ricerca, piantagioni agricole, aree industriali.

Emigrare in Costa Rica non è facile come bere un bicchier d’acqua (ma cosa lo è?) però possibile, se ci si dispone a rispettare le leggi che tutelano in primo luogo la forza lavoro locale ma allo stesso tempo tentano di attrarre gli investimenti stranieri e anche quel popolo sempre più numeroso dei pensionati espatriati, che qui sono – appunto – accolti a braccia aperte.
In Costa Rica non si può cercare un lavoro dipendente e per restare nel paese oltre i tre mesi del visto turistico occorre soddisfare alcuni requisiti molto precisi e restrittivi: essere in forza ad una compagnia straniera che ha sede lì , essere uno sportivo professionista, un giornalista o dipendente di agenzia di stampa, oppure un pensionato con almeno 1000 dollari di pensione al mese. Se non si appartiene a queste categorie occorre poter contare su un capitale, sia per vivere un biennio da “rentisti” (titolari di una rendita, e allora occorrono 60mila euro) sia per tentare la strada dell’impresa e avviare una propria attività. Altre strade non ci sono, a parte avere un figlio in Costa Rica, cosa che dà diritto alla cittadinanza per il bambino e alla residenza per i genitori fino alla maggiore età del figlio.
La residenza temporanea in qualità di investitore invece può essere richiesta da uno straniero che voglia risiedere in Costa Rica per fare degli investimenti per un minimo di:
– 50.000 dollari nel settore del turismo oppure nell’esportazione di prodotti locali nel mercato internazionale;
– 100.000 dollari in un progetto di riforestazione approvato dal Governo;
– 200.000 dollari in qualsiasi altro investimento.

Turismo e cibo, of course
Da un punto di vista economico il Costa Rica è un paese a reddito medio-basso, che ha registrato nel 2012 un Pil pro-capite di 9.418 dollari, in forte crescita negli ultimi anni grazie soprattutto all’industria della manifattura e ai servizi (in primo luogo trasporti, magazzinaggio, comunicazioni, commercio, ristoranti e hotel).
Il turismo è una delle voci più importanti dell’economia, se si considera che il flusso annuale ammonta mediamente a 2 milioni di turisti, quasi la metà dell’intera popolazione del paese.
Secondo il Rapporto Congiunto Mae- Enit 2014 “Il Costa Rica è un paese con un grande potenziale turistico, che da diversi anni promuove programmi di tutela ambientale e politiche destinate soprattutto al turismo di avventura ed al turismo sostenibile avendo il privilegio di possedere un habitat del 5% della biodiversità esistente nel mondo. (…) I flussi di visitatori degli ultimi anni registrano cifre sempre superiori ai 2 milioni di turisti l’anno. Gli oltre 2,3 milioni di visitatori, sono giunti per il 49% dal Nord America, il 30% dal Centroamerica ed il 12% del totale dall’Europa generando un ingresso di oltre 2.219 milioni di dollari. Negli ultimi anni il Costa Rica e’ inoltre destinazione di un turismo che si reca nel paese per ragioni mediche e di salute. L’infrastruttura alberghiera del Paese è piuttosto diversificata giacché include, oltre alle convenzionali catene alberghiere, pensioni, resorts, bed and breakfast più o meno piccoli, dimore indipendenti “flats” e lodges, che sono distribuiti in quasi tutto il territorio nazionale, ma ovviamente con una concentrazione maggiore lungo le località’ turistiche della costa, e nella prossimità dei posti turistici tradizionali del Paese quali vulcani, riserve naturali ecc.
Anche il settore della ristorazione è sviluppato soprattutto nella capitale e nelle grandi città con note catene di fast food, con ristoranti più o meno grandi (svariati quelli italiani), ma si intravedano comunque spazi per ulteriori investimenti nel settore, che mirano soprattutto più alla qualità del riconosciuto ed apprezzato “Made in Italy” che si percepisce nel paese”.

A beneficio dei nostri connazionali interessati ad avviare attività nel paese, poi, riportiamo anche la valutazione che il Rapporto fa delle chances offerte dal settore alimentare: “Il Costa Rica è sicuramente un paese con una forte crescita che può risultare interessante per i produttori italiani dei beni di consumo, quali i prodotti alimentari e vini.
Una fascia crescente di consumatori interessati ai prodotti gastronomici italiani e tra l’altro dotati di un reddito medio-alto, tale da farne dei potenziali acquirenti , si è registrata negli ultimi anni soprattutto nella capitale San Jose. L’olio d’oliva, i vini, i formaggi ed i salumi italiani sono apprezzati in maniera sempre crescente, grazie alla diversificazione della cultura alimentare indotta in parte anche dal miglioramento delle condizioni economiche della classe media e dalla presenza dei numerosi ristoranti italiani esistenti nelle principali città”.

Dove iniziare
Chi coltiva la voglia matta di lasciare il Belpaese per mettere radici tra le foreste tropicali e le spiagge oceaniche del Centroamerica dovrebbe prima di ogni cosa iniziare con un viaggio esplorativo nel paese, per verificare nella realtà quello che la fantasia suggerisce. Parlare con altri italiani che hanno scelto la stessa strada è sicuramente un altro passaggio molto utile. Il viaggio servirà anche per confrontarsi con chi può offrire un supporto attivo alla ricerca di opportunità economiche e commerciali; in prima fila c’è la Camera di Commercio Italo-Costarricense, un’associazione di imprenditori italiani e locali che assiste anche nella ricerca di soci e di attività commerciali, oltre che in molti altri aspetti dell’avvio delle attività.

Indirizzi utili
Camera di industria e commercio italo-costarricense
Tel: (+506) 25201643
Fax: (+506) 25201641
Email: info@camaraitalocostarricense.com
Web: www.camaraitalocostarricense.com

Costa Rican Investment Promotion Agency
Plaza Roble Edificio Los Balcones, 4th Floor
Escazú, San Jose, Costa Rica
invest@cinde.org
Tel: +506 2201-2800 +506 2201-2800
Fax: +506 2201-2867

Lo sapevi?
• “Pura Vida” è la frase che meglio esprime la concezione della vita per i costaricensi. Usatissima come risposta ad un saluto, sta a indicare che tutto va bene, anzi, alla grande.
• Nonostante le piccole dimensioni, il Costa Rica ha 25 parchi nazionali e 58 riserve naturali; in tutto oltre un quarto del territorio nazionale è protetto.
• Il Costa Rica ha uno dei più alti tassi di alfabetismo nel continente latinoamericano: il 96,2%. Il sistema scolastico ed educativo costaricense è al 21° posto nel mondo e al primo in America Latina e comprende 113 scuole tecniche e 59 università.
• La popolazione al lavoro ammonta a 2,18 milioni di persone, con un tasso di disoccupazione del 7,8%.

Tags:

Trackback dal tuo sito.

Lascia il tuo commento