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Fare impresa negli Emirati Arabi

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

emirati

Gli Emirati Arabi sono una delle destinazioni più interessanti per chi intende avviare una propria attività. Nella classifica realizzata da PriceWaterhouseCoopers, Banca Mondiale e International Finance Corporation, gli Emirati Arabi, il Qatar e l’Arabia Saudita sono i paesi con il fisco più leggero per le imprese: negli UAE si paga infatti mediamente il 14,9 sui profitti, mentre in Italia (al 131° posto) la quota sale al 68,3%. A questo si aggiungono altri vantaggi oggettivi: il costo contenuto della manodopera (perlopiù immigrata), i bassi costi energetici e una politica di attrazione dei capitali stranieri portata avanti dal Governo nel quadro di una costante crescita economica. Per tutti questi motivi la creazione di un’impresa nel Paese arabo è molto più vantaggiosa che altrove.

Quale forma per l’impresa
La struttura privilegiata dagli investitori stranieri per avviare un’attività imprenditoriale negli EAU solitamente è quella della LLC (Limited Liability Company), equivalente dell’italiana S.r.l. Questa società può essere costituita da un numero di soci che varia tra 2 e 50, la responsabilità è limitata al capitale apportato in società e non è richiesto un capitale sociale minimo.
Il Diritto Societario prevede che una LLC possa intraprendere qualunque tipo di  attività legale ad esclusione di servizi assicurativi, di attività bancarie e d’investimenti  di denaro di terzi.
Il vincolo più stretto per le LLC è quello della proprietà: in una società di questo tipo la quota straniera massima è del 49% mentre il restante 51% deve essere detenuto da un il partner locale. Tuttavia esistono delle “contromisure” che attenuano il peso del partner emiratino nella gestione dell’impresa: la distribuzione dei profitti infatti può non essere proporzionale alle quote di capitale sociale, se un’apposita clausola viene inserita nello statuto. Nell’Emirato di Abu Dhabi la quota massima di utili distribuibili al soggetto estero arriva addirittura al 90%; questa misura è più facilmente attuabile se l’investitore estero fornisce un apporto sostanziale di competenze o capitali alla società.
Inoltre si possono conferire ampi poteri all’amministratore nominato dal socio estero (che può essere anche unico) oppure si possono prevedere per le decisioni assembleari maggioranze qualificate in modo da non consentire al socio locale di deliberare autonomamente.
In caso di silent partner (ovvero di soci locali non attivi in seno alla società) occorre concordare con esso la corresponsione di contributi annui fissi (lump sum fees) eventualmente incrementabili in ragione dello sviluppo del business.
Ogni società deve avere un ufficio approvato dall’autorità conferente, un conto bancario presso una banca locale e deve nominare i revisori dei conti.

I costi per l’avvio
Ecco una breve stima dei costi necessari per avviare un’impresa negli UAE.
– Redazione documenti legali per LLC in inglese/arabo e notarizzazione presso corte di Dubai: Fino a 15.000 AED (ca 3.150 €)
– Licenza  e registrazione (dipende da attività, nome, soci): 10.000 AED (circa 2.100 €)
– Market fee (tassa municipale sugli affitti): 5% dell’affitto annuale
– Immigration & Labour Establishment Cards: 10.000 AED
– Compenso allo sponsor locale annuale (mediamente): 50.000 AED (circa 10.500 €)
– Altri costi (certificato degli auditori): 2.500 AED (ca 525 €)
– Affitto uffici: in base alla zona (50-400 AED / piede quadro “sq. ft.”) (10-84 €)
– Affitto capannoni: in base alla zona (15-50 AED / sq ft) (3-10 €)
– Costi di visto di residenza e permesso di lavoro: 10.000 AED a persona
– Audit annuale: in base al volume d’affari
(Fonte: Ministero degli Affari Esteri)

Le “free zones”
All’interno del territorio emiratino sono presenti 36 Free Zones (zone franche), aree geografiche create allo scopo di facilitare gli investimenti stranieri. Le società costituite all’interno della free zone vengono considerate società straniere per il diritto degli Emirati Arabi Uniti e agli investitori sono garantiti numerosi vantaggi. Tra questi:
– proprietà straniera del 100%
– nessuna imposta sulle plusvalenze per 15 anni rinnovabili
– libertà di rimpatriare il capitale e il reddito
– nessuna imposta sul reddito personale
– completa esenzione dai dazi doganali per le importazioni nella zona franca
– nessuna restrizione valutaria.
– libertà completa nell’assunzione del personale che può essere anche interamente straniero
– un alto livello di supporto amministrativo da parte delle autorità della zona franca
– un sistema bancario altamente flessibile e confidenziale abituato ad operare con investitori internazionali

Informazioni
Per avere maggiori informazioni circa la creazione di un’attività indipendente negli Emirati Arabi si può contattare la Camera di Commercio Italiana a Sharjah.
Italian Industry & Commerce Office in the UAE
Al Batha Tower (Suite 903, nono piano) Buhairah Corniche
P.O. Box 48558  Sharjah
Tel.  +971 6 5747099
Fax:  +971 6 5481100
Email: info@iicuae.com
Web: www.iicuae.com
Orario: lun-giov: 09.00 – 19.00 domenica: 09.00 – 17.00

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