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Parigi: il lavoro che c’è

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

parigi

La capitale è estremamente dinamica e il suo mercato del lavoro molto selettivo. In ogni caso la crisi si fa sentire anche qui, e come in Italia – ma con numeri meno drammatici – i giovani sono i primi ad esserne toccati. In ogni caso a Parigi nascono in media 10mila posti di lavoro l’anno. E qualcuno di questi potrebbe essere vostro.
Il 93% del lavoro nella capitale si concentra nei servizi (soprattutto consulenza, assistenza, amministrazione pubblica e attività finanziarie), il 5,2% nell’industria e l’1,% nelle costruzioni. Restando ai servizi, vanno bene anche quelli rivolti ai privati (salute, restauro, commercio).

Istantanea del mercato
Ogni anno, per iniziativa del Pôle Emploi, viene pubblicata una ricognizione sui bisogni di manodopera realizzata in con le direzioni regionali e la collaborazione di Crédoc (Centro di Ricerca per lo Studio e l’Osservazione delle Condizioni di Vita). La ricerca “Bisogni di manodopera” è un elemento essenziale per conoscere i fabbisogni e gli andamenti del mercato del lavoro francese e viene elaborata sulla base di questionari sottoposti ad oltre 1,6 milioni di imprese nazionali.
Un consiglio a tutti i cercatori di lavoro è quello di non mancare di consultare le tendenze per la propria area geografica, il proprio mestiere (o quello desiderato) o il settore di attività. Il sito è http://bmo.pole-emploi.org.

I mestieri più ricercati in Francia…
Con il 14% di intenzioni di assunzione, l’hotellerie-ristorazione continua a rappresentare il primo polo di reclutamento nazionale, seguito a stretto giro dai servizi alle imprese (12%) e dal settore sanitario-sociale (12%). Crescono, per quanto riguarda i macro-settori, servizi e commercio, mentre le costruzioni calano sensibilmente (-11% rispetto al 2012).
I lavori più popolari – perlopiù a bassa qualifica – si riferiscono a servizi alla persona: gli apprendisti di cucina, personale di servizio, operatori di comunità, aiuto a domicilio, addetti all’assistenza.
Tra i settori con forti difficoltà di reclutamento c’è anche quello agricolo, caratterizzato però da un’alta stagionalità.

…e a Parigi
L’indagine annuale del Pôle Emploi permette di tracciare una “mappa” dei lavori più ricercati nei diversi settori della Capitale. Eccola:
Paris Bastille: personale di cucina (aiuti, apprendisti, operatori polivalenti), responsabili informatici (ingegneri, ricerca e sviluppo, project manager IT), artisti e insegnanti d’arte, addetti alle vendite (abbigliamento, lusso, cultura .
Paris Louvre: artisti e insegnanti d’arte; personale di cucina; operatori di accoglienza e informazioni, centralinisti.
Paris Ménilmontant: professionisti dello spettacolo e artisti; personale di assistenza a domicilio.
Paris Chaillot: profili informatici (responsabili, project manager IT, quadri), artisti e insegnanti d’arte, personale di accoglienza e centralinisti, personale di cucina
Paris Champ-de-Mars: venditori di abbigliamento e accessori, lusso, cultura; profili amministrativi; camerieri di bar e ristorante, personale di cucina.
Paris Montmartre: responsabili informatici, camerieri di bar e ristorante, venditori di abbigliamento e accessori, lusso, cultura; artisti e insegnanti d’arte.

No ai cv “indigesti”
Michel Lefèvre è il direttore di Carrefours pour l’emploi (forum di incontro tra aziende e candidati che si svolgono durante l’anno). Intervistato dal magazine à Paris, house organ della municipalità parigina, ha spiegato che “Alla luce delle offerte di lavoro proposte in occasione dell’ultimo salone Paris pour l’emploi (in ottobre, ndr), i servizi alle imprese e ai privati, così come il commercio, stanno reclutando. Le imprese cercano anche contabili, agenti dell’accoglienza, impiegati di libero servizio, consulenti telefonici e ausiliari domiciliari”.
Ma attenzione, avverte il direttore: spesso i curricula mancano di chiarezza. “Tutte le informazioni devono stare su una pagina, occorre essere chiari e concisi. Un cv è come un dolce: se ci sono troppi ingredienti diventa indigesto! Prima di candidarsi ad un’offerta di lavoro bisogna interessarsi al profilo dell’azienda per identificare i suoi bisogni e rispondervi con precisione”.
Per il colloquio – prosegue Lefèvre – occorre fare uno sforzo nell’abbigliamento. “Sembra una cosa scontata ma numerosi candidati, specie i più giovani, non sono consapevoli dei codici elementari del mondo del lavoro. In un faccia a faccia i primi quindici secondi sono essenziali, specialmente in un colloquio di lavoro. C’è una sola chance per fare una buona prima impressione”.

I 10 lavori non-stagionali più richiesti in Francia
– Operatori di manutenzione
– Domestici e aiuti a domicilio
– Aiuti, apprendisti e operatori polivalenti di cucina
– Figure di aiuto e di cura (ambito medico-psicologico, infanzia, etc.)
– Ingegneri, quadri, Ricerca Sviluppo IT e responsabili informatici
– Addetti commerciali (tecnici commerciali in azienda)
– Segretarie d’ufficio e assimilati (es. segretarie di studio medico)
– Camerieri di bar e ristorante
– Infermieri e puericultrici
– Agenti di accoglienza e informazioni, centralinisti
Fonte: Pôle Emploi, Enquête Besoins en Main-d’Œuvre

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