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Visti e permessi per lavorare negli Emirati Arabi

Scritto da Lucia Bramante on . Postato in Guide

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Se si è fortunati, la noiosa procedura dell’ottenimento di visti o permessi per lavorare negli Emirati Arabi Uniti viene già risolta dalle aziende che offrono il lavoro. A meno che non si possa disporre della disponibilità di un ospite locale, infatti, il Paese non si presta ad una ricerca di lavoro in loco: i costi di mantenimento sono altissimi, i mestieri poco qualificati sono quasi completamente appannaggio di indiani, bengalesi, pakistani, filippini, egiziani e africani e quindi partire “all’avventura” potrebbe esporre a troppi rischi. Per questo è consigliabile non partire prima di avere trovato un datore di lavoro che sponsorizzi il trasferimento dall’Italia e l’inserimento nella società emiratina.
Per entrare nel paese mediorientale è indispensabile avere un passaporto la cui validità residua sia di almeno sei mesi, se il viaggio è dovuto a motivi di lavoro, e di tre mesi se il viaggio è fatto per motivi turistici, oltre a sei foto formato tessera. Se si è sposati spesso viene richiesto il certificato di matrimonio. Se il motivo del viaggio è il lavoro può essere necessario avere una copia del contratto di lavoro.
Per essere sempre informati in materia di permessi e visti, è sempre bene consultare l’Ambasciata degli Emirati Arabi per avere le notizie più aggiornate in materia. Solitamente i costi legati al rilascio di visti per chi va negli Emirati Arabi per lavoro sono a carico del datore di lavoro.
I cittadini italiani che si recano per turismo o per affari negli Emirati Arabi possono ottenere il visto direttamente in frontiera o in aeroporto.

Tipi di visto
I tipi di visti e permessi che vengono richiesti sono:
– Visto d’ingresso: il Visit Visa, apposto in aeroporto, permette ai cittadini italiani di soggiornare negli Emirati Arabi per 30 giorni ed è eventualmente rinnovabile di altri 30 giorni con il pagamento di una tassa di AED 600 presso le Autorità locali di immigrazione.
– Visto di transito: richiesto solitamente da un garante, ha validità di pochi giorni e viene rilasciato a chi effettua un viaggio di lavoro di breve durata.
– Visto di lavoro: tra i permessi più importanti vi è la Labour Card congiunta al visto di residenza; si tratta di un documento di cui deve essere obbligatoriamente in possesso ogni lavoratore straniero e che viene rilasciato dopo alcuni esami medici.

Il visto di lavoro
I criteri necessari per ottenere questo permesso sono i seguenti:
– avere un’età che va dai 18 ai 60 anni
– avere qualifiche professionali o accademiche necessarie nel Paese
– avere un passaporto la cui validità residua sia di almeno sei mesi
– avere il visto di residenza
Sia per il visto di residenza (permesso di soggiorno) che per la Labour card, sono richiesti i seguenti documenti:
– fotografia del lavoratore
– fotocopia della licenza commerciale dell’azienda
– fotocopia del passaporto più visto di ingresso
– certificato sanitario valido
– tre copie del contratto di lavoro con firme del lavoratore e del datore di lavoro
– certificati universitari per professionisti (per esempio: consulente, dottore, ingegnere, avvocato, infermiere…)
Se tutto è in regola, nel giro di 10 giorni vengono rilasciati i permessi richiesti.
La Labour Card viene emessa per tre anni ed è rinnovabile per un periodo simile se in accordo con quanto deciso sia dal lavoratore che dal datore di lavoro. In questo caso la card va rinnovata entro 50 giorni dalla data di scadenza.
La Labour Card diviene quindi una sorta di documento di identità da portare sempre con sé anche perché il passaporto di solito viene trattenuto dal datore di lavoro. I permessi di residenza valgono per tre anni e hanno alcune limitazioni tra cui il non avere un’età maggiore di 50 anni e non lasciare il Paese durante i primi sei mesi di permanenza.

Cittadinanza: sogno proibito
Per chi sognasse di trascorrere il resto della propria vita negli Emirati, bisogna far notare che il governo, per motivi culturali, non permette ad un cittadino straniero l’ottenimento della cittadinanza. In alcuni casi neanche sposare un cittadino o una cittadina del Paese garantisce l’ottenimento di questo permesso. Ci sono casi eccezionali dove un cittadino straniero può ottenere permessi di residenza a tempo indeterminato, ma mai la cittadinanza.

Per approfondire sul web
www.consdubai.esteri.it
www.ambabudhabi.esteri.it
http://ufficiovisti.com
www.viaggiaresicuri.it
http://dubai.angloinfo.com

Informazioni
Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti a Roma
via della Camilluccia 551 – 00135 Roma
Tel: 06 36306100
Fax: 06 36306155
E-Mail: uaeroma@tin.it

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