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Innamorarsi a Philadelphia

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Vita da expat

Non molti anni fa, una ragazza italiana è partita per gli Stati Uniti scoprendo, con grande sorpresa, che nella costa est studiare italiano è abbastanza in voga e che c’è richiesta di insegnanti madrelingua.
Questa è la ragione per la quale in poco tempo ha deciso di ottenere gli strumenti per poter lavorare come insegnante in una scuola di lingua e poi all’università. Non avrebbe mai immaginato che insegnare la propria lingua sarebbe potuto essere il suo lavoro. Non avrebbe mai immaginato che l’incontro con studenti americani le avrebbe fatto cambiare idea e vedere con occhi nuovi la sua terra di origine.
Lei era partita dall’Italia con con quel sentimento difficile da spiegare a chi non si è mai trovato davanti ad una scelta emozionante ma struggente al tempo stesso perchè si lascia alle proprie spalle il mondo sicuro, protetto, in cui si è stati cullati da quando si è nati. Aveva lasciato l’Italia a malincuore ma anche con un senso di sconforto perchè non riusciva più a vedere i tanti aspetti positivi del proprio Paese, decantati soprattutto dagli stranieri in visita.

Il giorno in cui ha cominciato a mettere piede nelle classi di lingua italiana e si è confrontata con studenti appassionati, avidi di conoscenza ed entusiasti di poter parlare con una vera italiana, ha realizzato quanto la propria cultura d’origine fosse affascinante, ricca e seducente. Di lezione in lezione, scopriva di avere un talento nascosto nel trasmettere  la propria lingua e cultura con un’energia e un entusiasmo che la sorprendevano. Parlava di personaggi italiani storici e contemporanei, di arte, attualità, cucina, sport… e più si documentava sul suo Paese, più realizzava di essere follemente innamorata dell’Italia.
L’amore richiede anche l’accettazione di difetti e non l’esaltazione dei soli pregi. Vivere a Philadelphia l’ha trasformata in una persona consapevole delle proprie origini, fiera di essere italiana e di poter condividere le proprie esperienze e il proprio bagaglio culturale con persone straniere.
Insegnare italiano ha reso possibile questo amore che, lasciando l’Italia, sembrava stesse morendo.

Sovente leggo e sento dire che chi lascia l’Italia lo fa perchè non vuole più avere rapporti con questo Paese. Sovente mi rammarico per le accuse facili e infondate che vengono rivolte a noi emigranti. Philadelphia pullula di italiani che non sono fuggiti dal proprio Paese, sono persone con un’educazione medio-alta che hanno avuto l’opportunità di provare com’è il mondo là fuori e che, trovandosi bene, hanno deciso di prolungare la loro permanenza. Senza tuttavia dimenticare le proprie origini, anzi spendendo le loro energie nel promuovere la propria cultura, quasi sempre volontariamente, non sulla base di compensi ma sul quella dell’entusiasmo, dell’orgoglio e della soddisfazione che provano ogni volta che un americano ti ringrazia per aver condiviso un pezzetto della tua italianità.

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