5 consigli per chi cerca lavoro all’estero

Scritto da Redazione on . Postato in Guide

Secondo i dati raccolti dall’Istat, è in continua crescita il numero dei giovani italiani che decidono di trasferiti in un paese anglofono per cercare lavoro, poiché consapevoli del fatto che ci sono più opportunità e che un’esperienza di questo tipo può dare maggiore valore al proprio CV.
Tuttavia quando si prende una decisione di questo tipo, bisogna tenere a mente diversi fattori, primo fra tutti l’ottima conoscenza della lingua inglese. Possedere una certificazione linguistica, come ad esempio il TOEFL, in molti casi è un requisito fondamentale per poter intraprendere una carriera internazionale. Seguono poi elementi come:

1. Aspetto legale – Visto e permesso di lavoro
Per lavorare in determinati paesi, come ad esempio Stati Uniti e Australia, è necessario possedere un visto di lavoro, per cui è molto importante sbrigare le pratiche nel minor tempo possibile. Generalmente il datore di lavoro fornisce un valido supporto durante questo processo, anche se bisogna preparare la maggior parte dei documenti individualmente.
È inoltre molto importante comprendere appieno i diritti e le limitazioni legate al tipo di visto ottenuto, specialmente cosa fare nel caso in cui dovesse cessare la collaborazione: bisogna lasciare il Paese o è possibile rimanere fino a quando non si trova un nuovo impiego? Quanto tempo si ha a disposizione?
Le regole cambiano da paese a paese, per cui è sempre meglio consultare i siti dei diversi governi come www.gov.uk, www.usa.gov e www.australia.gov.au, i quali forniscono informazioni dettagliate su questi aspetti legali.

2. Aspetto economico – Salario, tasse e costo della vita
Per quanto il salario all’estero possa essere superiore rispetto a quello percepito in Italia, bisogna considerare elementi quali la percentuale di tasse che bisognerà pagare, il costo generale della vita, le spese da sostenere per il trasferimento.
A tal proposito è bene verificare con il proprio datore di lavoro se ci sono delle agevolazioni per la spedizione dei propri beni all’estero o per l’acquisto di mobili nuovi per la propria nuova casa.

3. Condizioni lavorative – Orario di lavoro, ferie
L’orario lavorativo e i giorni di ferie pagati possono essere diversi da quelli previsti in Italia. Negli Stati Uniti bisogna lavorare 40 ore a settimana ed è possibile ottenere soltanto 10 giorni di ferie pagate; nel Regno Unito, invece, i dipendenti lavorano 35-37 ore a settimana e possono godere di circa 28 giorni di ferie pagate.

4. Differenze culturali
Vivere a contatto con diverse nuove culture è sicuramente entusiasmante, ma adattarsi a un nuovo stile di vita non è sempre facile; per questo motivo è molto importante mantenere una mentalità aperta ed essere curiosi, e non passare tutto il tempo rinchiusi in ufficio.
Bisogna godere di ciò che il nuovo Paese ha da offrire, come musei, gallerie d’arte, eventi e ristoranti e sfruttare i weekend per partire alla scoperta delle località vicine.

5. La distanza
La distanza e i costi per viaggiare influiranno sulle possibilità di poter trascorrere del tempo con le persone care. Se si è in una relazione, bisognerà tener conto degli effetti che la distanza potrà avere nel caso in cui il proprio partner deciderà di restare a casa.
Insomma, traferirsi all’estero è una decisione importante che sicuramente avrà un impatto sulla propria vita, la propria famiglia e i propri amici, per cui il modo migliore per farlo è prendere in considerazione gli aspetti positivi e negativi di questo cambiamento e pianificare tutto in anticipo.

Se anche tu sogni di lavorare all’estero, fai il primo passo, scarica la brochure di Kaplan International e scegli il corsi di inglese più adatto alle tue esigenze.

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