Goodbye Philadelphia

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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A un anno e mezzo da quando sono arrivata a Philadelphia mi ritrovo a riflettere: è inevitabile che dopo una vita trascorsa nella tua bell’Italia (con qualche interruzione che mi ha portato a studiare e lavorare per brevi periodi all’estero) non ci si fermi a pensare a cosa hai costruito, a cosa e a chi hai lasciato.

Giulia e la sua personale London calling

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Giulia, 26enne triestina, dopo la laurea in Italia decide di trasferirsi a Londra per proseguire gli studi. Rimane affascinata dalla capitale britannica e decide di rimanerci, rimboccarsi le maniche e cercare lavoro. Lavora presso un’agenzia che si occupa di catering e spera un giorno di diventare manager. Nel frattempo si gode una delle città più cosmopolite del mondo e non esclude un giorno di tornare in Italia, sempre che le cose migliorino.

Berlino in bicicletta

Scritto da Monica Grasso on . Postato in Diari, Vita da expat

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La mia è una notizia di servizio appena sussurrata, perché vorrei scongiurare un inatteso ma non imprevedibile colpo di coda dell’inverno, ma – udite udite – a Berlino è arrivata la primavera! E, in barba ai tetri pronostici disfattisti di fine estate scorsa, ha addirittura fatto il suo glorioso ingresso con notevole anticipo.

Il Giorno della Marmotta

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Il 2 febbraio a Philadelphia era una bella giornata invernale, fredda, freddissima, ma serena. Mentre gli americani si preparavano al grande evento sportivo tanto atteso, il Superbowl, una marmotta è uscita dalla sua tana, ha visto la sua ombra, si è spaventata ed è sparita poco dopo nel suo rifugio. Questo sembra essere un segno di cattivo auspicio per chi non ama il freddo, la neve e il vento: l’inverno pare che durerà per altre sei settimane da quando la marmotta ha visto la sua ombra.

Un latinense nelle Fiandre

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Alfonso, 26 anni, da Latina ha deciso di trasferirsi nelle Fiandre. Tutto è iniziato con un progetto europeo, un anno a Mechelen per studiare il nuovo paese, ambientarsi e capire che faceva al caso suo. Poi l’opportunità di rimanere in Belgio, il trasferimento ad Anversa

Generazione Erasmus e il sogno “Europa”

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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La cosa che mi è sempre piaciuta dei film di James Bond è la capacità dell’agente segreto di Sua Maestà di adattarsi ai diversi paesi in cui si trova. Parla qualsiasi lingua senza che apparentemente gli interlocutori capiscano che è straniero, si adatta alle diverse culture e usanze, riuscendo sempre a passare inosservato tra gli abitanti del luogo.

Maurizio, fare impresa in Thailandia

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Maurizio Carapucci, imprenditore della provincia di Roma, dal 2009 gestisce un’attività in Thailandia, più precisamente a Bangkok. La sua azienda opera nel commercio di prodotti medicali e ospedalieri, e fornisce anche servizi di consulenza a quegli imprenditori che siano interessati ad entrare nel mercato thailandese.

Una violinista a Liegi

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Laura, 28 anni, originaria della provincia di Treviso, dopo aver studiato violino per molti anni decide di trasferirsi in Belgio dove prosegue il suo percorso didattico e ottiene l’abilitazione all’insegnamento. Vive a Liegi, una delle principali città della Vallonia, la regione francofona del Belgio.

Un globetrotter finito a Madrid

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Enrico, 28 anni, product manager presso una multinazionale con sede a Madrid. Da sempre voleva viaggiare e vedere altre realtà così che, ancora adolescente, decide di fare una prima esperienza a Londra. Poi l’università a Modena e la scelta che gli cambierà la vita: l’Erasmus a Barcellona.

Un futuro in Lussemburgo

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Domenica, 29 anni, originaria di Sammichele di Bari. Una laurea in traduzione in tasca, varie esperienze da traduttrice maturate in Italia e poi la chiamata a cui non si può dire di no: il Parlamento europeo. La storia di una ragazza finita un po’ per caso in Lussemburgo, ma che ha saputo cogliere l’occasione al volo e ora si trova nel bel mezzo di un gratificante percorso di crescita professionale. Ecco cosa ci racconta di questa nuova Babele europea, tra vicoli deserti e tarte flambée.

Partire davvero

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Ho lasciato l’Italia con la speranza di poterci tornare un giorno non molto lontano più preparata, ricca di un’esperienza che gioverà non solo a me ma in qualche modo anche alla mia comunità. Ho lasciato l’Italia con l’entusiasmo di chi vuole scoprire il mondo e non vuole dimenticare le proprie origini e la propria terra.

Silvia da Dublino a Tokyo

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Silvia, 28 anni, originaria della provincia di Verona, lavora presso una multinazionale informatica a Dublino. Dopo un laurea in lingue orientali è riuscita a realizzare un suo sogno: trasferirsi in un paese anglofono. Tuttavia, gli anni trascorsi in Irlanda non sono bastati a far svanire il richiamo per l’Oriente e tra pochi mesi si trasferirà a Tokyo.