Giancarlo, insegnante italiano in Colombia

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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Giancarlo, 29 anni, docente di lingua italiana presso una scuola di lingue a Bogotà. Si trasferisce in Italia per compiere gli studi universitari e ritrovare le sue radici. Una volta terminati gli studi in traduzione coglie al volo una grande opportunità lavorativa e torna a Bogotà, dicendo così addio, o forse arrivederci, al Bel Paese. Giancarlo ci racconta la sua realtà sudamericana, invita altre persone a seguirlo e non rinnega l’Italia, anzi, forse un giorno ci tornerà ma prima sogna un’ultima esperienza all’estero, magari a Londra.

Elena, da Pordenone a New York

Scritto da Ivan Lo Giudice on . Postato in Vita da expat

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26 anni, originaria di Pordenone, Elena è riuscita a realizzare il sogno di tantissimi giovani artisti: lavorare nei teatri di Broadway. Dopo aver studiato in Italia, nel 2011 decide di trasferirsi negli Stati Uniti, la patria dei grandi musical, e con sacrifici e costanza riesce ad affermarsi nel ruolo di stage manager.

Testa di zucca

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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L’autunno è ormai avanzato anche a Philadelphia. Contrariamente alle mie aspettative, non è grigio e malinconico. E’ allegro. Colori caldi dominano le strade alberate e forse Halloween aiuta ad accogliere con allegria questa stagione.

Far West

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Luglio e agosto a West Philly. Il continuo frinire delle cicale accompagna le giornate calde ed umide di questo particolare quartiere. Sono diverse dalle cicale italiane, sono più grandi e sono tantissime. Scopro che quest’anno c’è l’invasione, come ogni 17 anni sulla costa orientale degli States. Interessante fenomeno.

Nel mondo nuovo

Scritto da Michele Carrieri on . Postato in Diari, Vita da expat

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“Ci siamo, finalmente. Il rumore metallico degli anelli che si arrotolano su loro stessi significa una cosa sola: stiamo salpando. Sono appena le sei di mattino, una giornata di sole come tante, ma non per me ed i miei 90 marinai. La gente di Palos ci saluta, le vele spiegate e le mappe sul tavolo. Inseguo un sogno. L’avrei raggiunto a qualsiasi prezzo, so che raggiungeremo le Indie entro due mesi. Presto, anche i gabbiani ci abbandoneranno in mezzo all’Oceano, ed allora saremo soli. In compagnia del mare” (Cristoforo Colombo, Palos de la Frontera, Corona di Castiglia 3 agosto 1492)

Lettera dall’Australia

Scritto da Redazione on . Postato in Vita da expat

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Valentina Moroni è in Australia dove sta frequentando un corso professionalizzante. E’ uscita dall’Italia dopo aver perso il lavoro, accettando al volo un incarico di cinque settimane in una scuola di Canberra.
Ecco qui la “sua” Australia, raccontata a chi sogna proprio l’isola dei canguri.

I balocchi di Atlantic City

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Un sabato mattina di giugno come tanti. Alle 9 ci sono già 28 gradi. A Philadelphia si prevedono picchi di 32 gradi. Umidità altissima. È tempo di andare ad esplorare la costa a pochi chilometri da Philadelphia. Per chi non ha una macchina, il posto più vicino e facilmente raggiungibile è Atlantic City. In un’ora e mezza con il treno sono sull’oceano.

Vita da… cani

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Questo fine settimana la città di Philadelphia è più tranquilla… è un week-end importante perché lunedì 27 maggio si celebra il Memorial Day (come ogni anno, ogni ultimo lunedì di maggio). Per l’occasione gli americani si spostano verso mete turistiche e ne approfittano del lungo ponte.

Una stanza a Berlino: solo per cuori impavidi

Scritto da Monica Grasso on . Postato in Diari, Vita da expat

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Manca poco a mezzanotte e il treno su cui sono salita poco più di un’ora fa sfreccia silenzioso nella notte. Mi sto prendendo una breve pausa dalla frenesia della mia città adottiva per passare qualche tempo in patria, riscaldata dal sole e dagli immancabili manicaretti nonneschi che mi faranno guadagnare quei sani 2-3 kg nel giro di pochi giorni.

Contrattare e conquistare

Scritto da Michele Carrieri on . Postato in Diari, Vita da expat

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El Rastro (Madrid – 1271 d.C.)
«Avevo solo 17 anni quando partii con mio padre Niccolò e mio zio Matteo. Il nostro compito era consegnare una lettera che sua Eccellenza, Papa Gregorio X, aveva scritto ad un Signore potentissimo, padrone di terre lontane e sterminate. Preparammo viveri ed acqua abbondante, studiammo le mappe fino ad allora conosciute, sellammo i cavalli migliori e più robusti.  Il viaggio sarebbe stato lungo e tortuoso, l’ignoto ci aspettava. Ma noi, la famiglia Polo, eravamo abituati a raggiungere terre lontane. Per primi».

Come un invito a cena

Scritto da Nadia Magnanini on . Postato in Diari, Vita da expat

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Prima di partire per Philadelphia, mi sono documentata il più possibile sulla cultura americana e su quello che mi avrebbe atteso per cominciare una nuova vita.  Una volta approdata in terra straniera, tuttavia, ho realizzato quanto sia stato importante anche aver cercato un contatto con la propria comunità d’origine per facilitare l’integrazione nella nuova società.

Sirene spagnole

Scritto da Michele Carrieri on . Postato in Diari, Vita da expat

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“E così, tappate loro le orecchie con la cera e legato saldamente all’albero maestro dai suoi stessi marinai, affrontò  questa ennesima sfida…”
Siamo al largo di Sorrento, nel XXII Libro dell’Odissea; Ulisse ordina al proprio equipaggio di lasciargli affrontare il temutissimo canto delle Sirene, una delle innumerevoli prove che dovette superare per raggiungere la tanto agognata Itaca. Oggi per la Spagna le sirene sono ben altre. La forte crisi economica sembra stia sommergendo la Tierra de Cervantes trasformandola in un deserto.